Studente Scappa con i Soldi dei Compagni per Giocare alla Book of Ra

carabinieriUno studente maturando stava raccogliendo i soldi fra i compagni per organizzare il pranzo dei 100 giorni all’esame, ma una volta raccolto un bel gruzzoletto è scomparso ed è andato a giocare tutto il ricavato alla slot Book of Ra.
 
Il giovane ha mandato un messaggio a dei compagni di scuola dicendo che stava bene e di non cercarlo, ma poi è scomparso cancellando account di facebook, whatsapp e bloccando il telofono e, quindi, se ne andato a giocare alla Book of Ra Deluxe.
 
Lo studente ventenne aveva raccolto ben 6.000 euro per il pranzo e se ne è scappato nel nord Italia per andare a giocare alla Book of Ra ed è rimasto in contatto solo con i propri genitori che non potevano che essere stravolti per ciò che stava accadendo.
 
I genitori sono stati convocati dai carabinieri per l’accaduto e la madre del giovane ha svelato retroscena spaventosi sul figlio che soffre di una grave forma di ludopatia che ha, spesso, portato a forti litigi in famiglia proprio per via delle sue frequenti sparizioni per andare a giocare al gioco della vlt Book of Ra.
 
Secondo le indagini condotte dai carabinieri, il giovane studente ventenne in fuga ha usato parte di quei soldi sottratti ai compagni di scuola per saldare vecchi debiti di gioco, oltre ad andare a nord a perdere alle slot machine e visto quanto fatto si direbbe che non abbia più il coraggio di tornare nella propria città.

Soprattutto, il giovane non se la sentirebbe di farsi vedere dalla propria famiglia per il senso di colpa e non sarebbe pronto ad affrontare la rabbia dei compagni di scuola.

 
Tutto questo è stato fatto per giocare alla Book of Ra Deluxe, ma soprattutto per uscire dal mare di debiti che, di certo, lo avrebbero messo nei guai con persone poco raccomandabili. Così ha ben pensato di impadronirsi di questi 6.000 euro raccolti lasciando in difficoltà i propri familiari.
 
L’unico appello dei genitori è quello che il giovane torni a casa perché deve fare l’esame di stato e perché le cose in qualche modo si sistemeranno e, magari, si riusciranno ad evitare denunce penali.